Una riqualificazione con visione a 360°

L’approccio alla riqualificazione a Milano dell’area Montecity – Rogoredo, nella parte non ancora attuata, ha posto una serie di interrogativi di carattere metodologico che hanno richiesto il coinvolgimento di competenze scientifiche e professionali diversificate insieme ad una fattiva interlocuzione con i soggetti istituzionali e sociali.

Prima di approcciare gli aspetti urbanistici e progettuali di Milano Santa Giulia, il team multi disciplinare di progetto, guidato da Foster+Partners, uno degli studi di architettura più innovativi al mondo, ha cercato di immaginare il modello di quartiere a cui si voleva aspirare, di identificare i valori cardine del progetto, di raccordare il progetto con il tessuto urbano, sociale ed economico di Milano.

Per fare questo si è partiti dal prendere in considerazione aspetti e tematiche di varia natura:

Le caratteristiche della morfologia urbana da proporre
La qualità di vita e di lavoro che il nuovo quartiere voleva proporre
La qualità architettonica della nuova porzione di città
La costruzione del nuovo paesaggio urbano contemporaneo
La mobilità
La qualità degli spazi pubblici
Le caratteristiche e la distribuzione delle grandi funzioni urbane previste
La risposta ai fabbisogni abitativi di persone di diversa estrazione sociale
La capacità della proposta progettuale di integrarsi nel contesto esistente
La qualità diffusa dell’abitare
Le tematiche strutturali e del risparmio energetico.

L’esito finale è stato quello di proporre una nuova idea di progetto, caratterizzata da una identità forte declinata su tre elementi chiave:

UN NUOVO QUARTIERE SMART

In un’ottica di lungo periodo, lo sviluppo di un quartiere delle dimensioni e della
rilevanza di Milano Santa Giulia, deve porsi l’obbiettivo di generare benessere e
sviluppo economico per chi investe, ma anche per il territorio in cui si inserisce.